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Ti saluto navigante di sogni, custode di perle!

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Quando si varca l’arco di ingresso al tempio dei sogni, lì, proprio lì, c’è il mare.  (Luis Sepulveda) Ciao, il bacio delle onde ti accolga!  Io sono Alma e questo è il mio diario di viaggio. Al suo interno troverai i frutti della mia esplorazione della Via del Mare. Ho scelto di chiamare questo blog "Libro delle Maree" perché, oltre ad essere molto evocativo, nella Stregoneria del Mare indica sia un diario che un Libro delle Ombre, raccoglie quindi non solo esperienze e riflessioni personali, ma anche ricette, incantesimi, pratiche spirituali e rituali ed è proprio questo che desidero raccogliere qui e mettere a disposizione di tutte e tutti. Questo spazio virtuale nasce dalla mia risposta ad un richiamo profondo e irresistibile, come il canto-incanto della Sirena. Dopo tanti anni ho scelto di tornare a condividere liberamente, come amavo fare un tempo, per me stessa e per chi vorrà leggere queste pagine, magari spinto o spinta dalla ricerca di una direzione o di un senso al...

Tethys, Titanessa delle acque primordiali

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Teti  (in greco antico Tethys) è una figura primordiale della mitologia greca, figlia di Urano (il cielo) e Gea (la terra). Dea delle acque dolci e della fertilità dell'oceano, incarna la fonte vitale che dona e nutre la vita sulla terra e alimenta le acque sotterranee ed è nota soprattutto per la sua immensa progenie. Bürkert vede nel nome Teti una trasformazione dell'accadico tiamtu o tâmtu, "il mare", che è riconoscibile in Tiāmat, la Dea babilonese delle acque salate. Robert Graves invece interpreta come origine del nome il termine in greco antico tîtthe, che significa"prendersi cura". Secondo altri il suo nome deriverebbe dalla parola greca têthê che significa "nutrice" o "nonna". Sposò suo fratello Oceano. Dalla loro unione nacquero ben 3.000 Oceanine (le ninfe di fonti e sorgenti) e altrettanti Potamoi (le divinità fluviali che rappresentavano tutti i fiumi del mondo) e Nefelai (le ninfe delle nuvole e della pioggia).  Thetys appar...

Salacia - Anfitrite, Signora delle acque salate

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Oggi parliamo di una Dea tutta nostrana, la romana Salacia, identificata con la greca Anfitrite, che ne soppiantò quasi completamente il culto. Salacia era la Dea del Mare, delle profondità marine e del sale, elemento prezioso di sopravvivenza, considerato moneta di scambio nei tempi antichi, da qui deriva anche il termine "salario", a Lei erano dedicate le saline e spesso i villaggi sulle coste.  Il sale era simbolo quindi di abbondanza, ma anche di saggezza, "cum salis" dicevano i romani per indicare un'azione svolta con intelligenza, concetto che ritroviamo anche nell’espressione “avere sale in zucca”. Anche il nostro aggettivo “salace” rimanda alla presenza di spirito, ed al sale, pertanto la Dea Salacia era portatrice di cibo, di intelligenza, protettrice della navigazione e dei commerci, invocata sia dai pescatori che dai militari  come Stella Maris, astro lucente del mare. Il suo nome rimanda al sale (sal) ed allo zampillare (salire). In quest’ultima acce...