Afrodite - Venere, Grande Dea del Mare
Dipinti di Susanna Gattuso per il Tempio della Grande Dea di Roma
Afrodite è la Grande Dea che tutto abbraccia e contiene, la Signora di tutto ciò che è, ma in Lei si esprime un particolare legame con il mare e le acque in genere, a partire dalla sua nascita e dal suo nome, che deriverebbe dal greco "aphros" che significa "schiuma", intesa come spuma del mare, da cui la Dea sarebbe emersa. Ma in realtà la sua etimologia non è certa, avendo Afrodite origini molto più antiche, decisamente pre-elleniche, probabilmente fenicio-cipriote. Potremmo dire che Afrodite è la diretta evoluzione delle antiche divinità orientali del cielo (del pianeta Venere), della fertilità, dell'amore, della sessualità e della guerra: Inanna, Ishtar, Mylitta e Astarte. La connessione con queste Dee la ritroviamo non solo nelle sue caratteristiche, ma anche nel mito di Afrodite e Adone, che rappresenta il ciclo vitale della natura e che rispecchia quasi alla perfezione il mito di Attis e Cibele, di Adon e Astarte e di Tammuz/Dumuzi e Inanna/Ishtar. Quando arrivarono i Fenici a Cipro nell'XI secolo a.C. la figura di Astarte, che aveva assorbito i caratteri di Dee più antiche (Inanna e Ishtar), assunse anche le funzioni della Grande Madre cipriota, che a sua volta aveva avuto un forte legame con la Madre anatolica della montagna e degli animali, Cibele. Quando i fenici arrivarono a Cipro dal mare la Dea acquisì anche il dominio su questo elemento. Fu poi tra l'VIII e il VI secolo a.C. che si compì il processo di ellenizzazione della Dea. Con l'affermarsi della religione greca classica, Afrodite perse gran parte della sua originaria natura guerriera, che rimase viva solo in alcune aree, come ad esempio a Sparta, e il suo culto si consolidò in tutta l'area panellenica, trasformandosi nella Dea suprema della bellezza, del desiderio e dell'amore. Quando i Romani entrarono in contatto con i coloni della Magna Grecia, intorno al III secolo a.C., avvenne il processo sincretico che vide la fusione di Afrodite con Venere, che originariamente era una Dea delle fonti, della primavera e della natura. Da questo punto in poi, diffondendosi il culto attraverso l'espansione e i commerci di Greci e Romani, Afrodite fu sincretizzata anche con Iside, Atargatis e numerose altre Dee (tra cui Anat, Dione, Tanit, Hathor, Sekhmet, Persefone ed Eurinome), fino a giungere al suo processo di cristianizzazione, avvenuto tra il IV e il V secolo d.C. quando Maria, dopo il Concilio di Efeso rin cui le era stato riconosciuto il titolo di Theotókos (Madre di Dio), iniziò ad assorbire, nella devozione popolare, gli attributi di antiche Dee Madri mediterranee, acquisendo anche il titolo di Stella Maris.
La nascita olimpica di Afrodite la vuole figlia del Cielo, Urano, evirato da Crono, e del Mare, Thalassa (di cui parlerò in un altro post) fecondata dai genitali del dio caduti in acqua. Fu così che da questo atto violento e dalla spuma del mare, prodotta dallo sperma della divinità celeste, sarebbe nata la dorata Afrodite.
Durante il mio percorso formativo al Tempio della Grande Dea di Roma, ci fu chiesto di riscrivere il mito e la mia versione fu la seguente:
"In origine vi era la Grande Madre Cosmica, origine e contenitore di tutto ciò che esiste. Quando Ella iniziò ad emanare sé stessa una melodia si diffuse nello spazio vuoto ed ecco che venne creata la Terra dal cuore incandescente e dal manto verde-azzurro e il Cielo trapuntato di cristalli scintillanti. La Terra e il Cielo danzavano insieme al ritmo della Creazione, spinti da profondo desiderio. Il Cielo strinse forte la Terra e un caldo fiume luminoso, come pioggia di meteore, penetrò nel Grembo fluido della Terra rendendola fertile e spumeggiante. Fu così che dalle acque nacque la bellissima Afrodite, dalla pelle candida come la luna, dagli occhi azzurri come il mare e dai capelli dorati come il Sole, manifestazione dell'Amore divino e della forza primordiale e creativa che unisce e spinge la Vita a fiorire, Dea Celeste e Terrestre, amplesso cosmico, figlia delle Stelle e del Mare che bacia la Terra. Il frutto del primo seme cullato dalla Terra."
Ma come dicevo prima, il culto di Afrodite è estremamente più antico, Pausania ricorda nei suoi scritti che già all'epoca di Dedalo esistevano xoana (simulacri templari in legno) di Afrodite, infatti originariamente la Dea veniva venerata in forma aniconica, attraverso simulacri in legno o pietra, di forma leggermente conica, come il meraviglioso betilo nero del Tempio di Paphos, nell'isola di Cipro (oggi conservato nel museo locale), risalente al XII secolo a.C. e in uso fino al IV secolo d.C. luogo in cui il culto ebbe probabilmente origine, a discapito della teoria fenicia, perché questo popolo giunse sull'isola solo nel IX secolo a.C.
E' a partire dal V secolo a.C. che la rappresentazione di Afrodite iniziò ad essere umanizzata e assunse un significato più specifico e aggiungerei riduttivo e limitato rispetto a ciò che prima rappresentava.
Vista l'antichità del culto, è probabile che originariamente Afrodite fosse una Parthenos, una Dea partenogenetica, nata dal mare autonomamente. Molto interessanti sono le sue raffigurazioni come ermafrodite, metà maschio e metà femmina, lei è Aphroditos. Era un'allusione alla sua autogenesi, e, nel contempo, l'indicazione dei suoi poteri creativi. L'androginia è la caratteristica della totalità originaria nella quale tutte le possibilità si trovano riunite.
Macrobius, nei Saturnalia 3.8.2, scrive:
"C'è anche una statua di Venere a Cipro, barbuta, sagomata e vestita come una donna, con scettro e genitali maschili, e la concepiscono sia maschio che femmina, Aristofane la chiama Aphroditus, e Laevius dice: Adorando, quindi, nutrendo dio Venere, che è sia maschio o femmina, proprio come la Luna è una dea Nutrice. Nel suo Atthis Philochorus, inoltre, afferma che lei è la Luna e che gli uomini le sacrificano in abito da donna, donne in abito da uomo, perché lei è considerata sia maschile che femminile."
Come dice spesso Maya Vassallo Di Florio:
"La Dea cambia nello spazio e nel tempo,perché noi facciamo esperienza della Dea che è tutto il Creato, tutta la Natura, attraverso i suoi mutamenti nel tempo (stagioni) e nello spazio (in base al luogo in cui ci troviamo sentiremo energie differenti della sua Essenza ed energia). Lei è il paesaggio, Lei è l’isola di Cipro, Lei è la terra che è emersa dal mare, è la vita che è emersa dalle acque primordiali come in tutti i miti cosmogonici di creazione, è una Dea partenogenica che ha dato la vita a sé stessa, è la vita su questo pianeta, il suo sorgere dalle acque è l’Anodos, l’emersione, il sorgere della Dea, Lei è la Protogonos Kore, la Fanciulla Primigenia. E’ la storia di Pan-Gea, Madre Terra, Lei è una e cambia nel tempo e nello spazio, i confini sono solo un’illusione, come un’illusione è quella di possederla. In qualsiasi modo la si chiami, Lei è la Terra."
Nel corso del tempo il culto di Afrodite si diffuse enormemente e non solo nel bacino del Mediterraneo, venne chiamata con molti nomi, assunse molti volti, fu identificata con numerose divinità come abbiamo già visto. In territorio italico Afrodite fu per i romani Venere, per gli Etruschi Turan, per i Piceni Cupra, per i Sanniti Herentas, per gli Ausoni Marìca, per i Siculi Venere Ericina, ma fu anche Salacia, Thalassa. Nei miti Afrodite ha avuto numerosi amanti (divini e mortali) e numerosi figli e figlie, è quindi anche Madre.
Afrodite è ogni cosa, è il Mare dal quale ogni vita ha avuto origine, è il Mare del Grembo dal quale ogni vita ha origine, è la Yoni dalla quale nasciamo e alla quale ritorniamo, è la Forza Vitale che muove ogni cosa: è l’Amore in tutte le sue forme. l'Armonia, la Grazia, il Piacere, la Gioia, la Creatività, la Bellezza e l'Ispirazione. Lei è Magia ed Alchimia, Mistero e Sacralità. Lei è il Regno Marino, Celeste e Terrestre. Lei è trasformazione, movimento e desiderio. Lei com-prende tutte le cose. è Mare, Terra e Cielo, è Sole, Luna e Stelle, è Luce e Buio, è la Grande Dea.
Nella foto a lato potete ammirare la meravigliosa "Signora di Lemba", una statuina in pietra calcarea alta 36 cm., risalente al periodo calcolitico, o al 3.500 a.C. circa. Viene descritta come "una donna nuda e incinta con le braccia corte e tese, un alto collo fallico che sostiene la testa sollevata, o un simbolo di fertilità che potrebbe essere un remoto antenato di Afrodite". Sembrerebbe una raffigurazione antica dell'Aphroditus, della forma androgina della Dea di cui ho parlato prima.
Altra scultura tradizionale di Cipro è l'Idolo di Pomos, un'antica statua in calcare proveniente da Cipro, risalente al periodo Calcolitico (circa 3000-2500 a.C.), raffigurante una donna con il lungo collo e con braccia aperte a formare una T, che porta al collo una versione in miniatura di sé stessa, forse a suggerire la funzione di amuleto della stessa.
Statuetta cipriota - Idolo di Pomos
Afrodite è una Dea mirionima, ossia "dai mille nomi", e Panthea, ossia "tutte le dee", come Tanit, Iside ed Ecate. Attraverso i suoi numerosissimi epiteti possiamo comprenderne la grandezza, vediamone qualcuno (troverete elencati anche alcuni epiteti latini di Venere):
Come divinità celeste e profetica Afrodite è:
Pasiphessa (Colei che splende ovunque)
Ambologera (Colei che mai invecchia)
Urania (Celeste, del Cielo)
Acraea (Signora delle altezze)
Dia (Divina, Splendente)
Ariadne (Signora del Labirinto)
Moira più antica
Stella Maris (Stella del Mare, guida dei naviganti)
Asteria (Stellare)
Caelestis (Celeste)
Luxfero/Lucifera (portatrice di luce, stella del mattino)
Psithyristes (Colei che sussurra)
Susuratrix (sussurratrice che svela i segreti)
Aithería (Eterea/Celeste)
Argyropeza (dai piedi d’argento)
Aristònoo (eccellente in sapienza)
Arkhaíe (Antica)
Archégonos (“Origine prima/Antenata)
Astroarche (Sovrana delle stelle)
Astrodía (Che cammina tra le stelle)
Hekastasichthon (colei che muove/scuote la terra da lontano, riferendosi all'influsso della Luna. Si tratta di un epiteto e nome magico-rituale impiegato nei papiri greco-egizi, spesso associato a divinità ctonie o sincretiche come Afrodite-Selene); Katalampoménē (brillante/illuminata/che splende su/rischiarata)
Leuká (bianca/brillante/luminosa)
Mixis (mescolanza/unione. La mescolanza è la pioggia sulla terra che rende fertile il suolo).
Ourania Nemesis (Dea della giustizia celeste e divina/compensatrice)
Palaia (Vecchia/Antica)
Sophē (saggia/sapiente)
Phosphoros (portatrice di luce/stella del mattino)
Akraia (che dimora sulle alture)
Kosmesis (Signora della bellezza del Cosmo, con riferimento non solo alla sua arte di adornarsi e di creare bellezza vera e armonia tutto intorno, ma anche con riferimento ai concetti di Ordine e Giustizia. La parola “cosmesi”, infatti, deriva da “Cosmo” ed è il riprodurre la bellezza e l’ordine del Cosmo sul proprio corpo, narrandone simbolicamente i misteri)
Come divinità terrestre, regale e materna Afrodite è:
Signora delle Montagne
Oreia (montana)
Antìa (Signora dei fiori)
Kepois (Signora dei giardini sacri e fioriti)
Aphrilis (Rigogliosa, Aprirsi, Signora della Primavera)
Thalere (fiorente, rigoglioso, abbondante)
Iobléfaros (dagli occhi color violetta)
Rhodee (rosea)
Rhododáktylos (dalle dita di rosa)
Frutis (fruttifera)
Hortensis (guardiana dei giardini)
Anzia (coperta di fiori)
Doritis (Dispensatrice di doni, Signora dell’Abbondanza)
Chrysea (D’Oro)
Kypris (Signora di Cipro)
Eleemon (Misericordiosa)
Genetyllis (genitrice a cavallo di una capra)
Epitragya (colei a cavallo di una capra)
Melissa (Ape Regina)
Aphneiē (ricca/abbondante)
Biodôtis (datrice di vita)
Genéteira o Geneteira (genitrice/madre/terra natìa)
Gennodoteira (datrice di prole)
Kyopolis (Colei che rende incinta/che fa concepire)
Maia (Madre/Antenata)
Pangennèteira/ Pammitor (Madre di tutto)
Polýchrysos (dorata/abbondante d’oro)
Telessígonos (colei che porta a perfezione la nascita)
Kourotrophos (nutrice di fanciulli)
Tithēnē/Titheneteira (nutrice/colei che allatta)
Dionaia (figlia di Dione)
Erycina (Signora di Erice)
Erymia (colei che difende/protegge)
Eúcarpos (fruttuosa/feconda/dai bei frutti)
Iatrine (medichessa/levatrice)
Myrtia (del mirto)
Xenia (ospitale)
Skeptouchos (che tiene lo scettro)
Chrysópeplos (dal manto dorato)
Chrysostéphanos (dalla corona d’oro)
Amatusia/Amathusia/Amathuntia (di Amathus a Cipro, sede del suo tempio)
Arakunthia (del monte Aracinto sede di un suo tempio)
Melinaea (dalla città argiva di Meline nell’Argolide)
Genetrix (Genetrice, Madre)
Felix (Felice, Fertile)
Heliopolitana (di Heliopolis, sincretismo con Astarte/Atargatis)
Hospita (ospitale con gli stranieri)
Basilis (Regina)
Despina (signora, Regina)
Polikilòtron (Signora del trono variegato)
Eustephanus (Riccamente incoronata)
Iostephanos (coronata di viole)
Pandemia (Signora del popolo-funzione politica e civica)
Dione (Madre Terra-Gea-Gaia)
Anassa/Wanassa (Regina)
Potnia Theron (Signora delle creature e delle cose selvagge)
Potnia Pharmaka (Guaritrice -Medichessa-Maga, Signora dei farmaci che conosce i segreti delle erbe)
Potnia Phyton (Signora delle erbe selvatiche e curative - piante, dei fiori, dei frutti)
Philostephanos (Amante delle ghirlande)
Physis/Fisica (Madre Natura, forza creativa universale e naturale che informa il mondo fisico)
Alma (Madre)
Obsequens (indulgente)
Lucina (Colei che porta alla luce, che presiede i parti, protettrice delle nascite)
Come divinità marina e acquatica Afrodite è:
Anadiomene (Sorta dal Mare)
Pontia (Marina, Signora del Mare profondo)
Limenia (Signora dei porti)
Thalassa (Signora del Mare)
Pelagia (Signora del Mare aperto)
Margarete (Perla)
Galenìa (Signora del mare calmo)
Euploia (Signora della buona Navigazione)
Cipride (Signora di Cipro)
Paphia (Signora di Phapos)
Cloacina (Purificatrice)
Salacia (Signora del mare e del sale)
Aphroraia (bella come la schiuma)
Einalia (marina/del mare)
Epipontia (Signora del mare/che sta sul mare)
Epiteuxidia (patrona dei naviganti)
Hegemónē (colei che guida/che conduce)
Thalassígonos (nata dal mare)
Pontogenés (nata dal mare)
Prometor (prima madre)
Akidalia (della sorgente sacra situata in Boezia, dove Afrodite e le Grazie usavano bagnarsi)
Argynnis (culto della Dea legato al fiume Cefiso in Boezia istituito da Agamennone in memoria di una fanciulla o un giovane di nome Arginno)
Cnidia (dalla città di Cnido che commissionò la famosa statua di Afrodite allo scultore ateniese Prassitele. La dea Afrodite è raffigurata mentre si prepara per un bagno rituale o subito dopo essere uscita dall'acqua. Con una mano tenta pudicamente di coprirsi il ventre, mentre con l'altra poggia la veste su un'anfora)
Kolias/Coliade (da capo Coliade nell’Attica. Afrodite come Dea del mare e del destino, spesso invocata anche nei riti nuziali, perché legata alla fecondità, alla procreazione e al matrimonio)
Kyprogenia (nata a Cipro)
Kuthereia/Citerea (dell’isola di Citera, oggi Cerigo)
Migonitis (unire/mescolare. Deriva dalla località costiera Migonion in Laconia dove Paride ed Elena fondarono un santuario.)
Pafia (della città di Paphos sulla costa occidentale di Cipro, dove Afrodite approdò dopo essere emersa dalle acque. Sede di uno dei santuari più importanti)
Come Dea dell'Amore, della Bellezza, della Gioia, del Desiderio, dell'Armonia e dell'Alchimia Lei è:
Alchemica
Epistrophia (Colei che trasforma in amore)
Nymphia (Signora delle unioni)
Gameloi (delle Unioni)
Verticordia (Colei che muta i cuori)
Colpode (Sinuosa)
Morpho (Signora delle belle forme o Mutaforma)
Callipigia (Belle natiche)
Porne (Prostituta Sacra)
Peitho (Signora della persuasione e della seduzione)
Pothon Mater (Madre del Desiderio - Lei è il desiderio del nostro cuore, è il fuoco che ci tiene vive/i e l’acqua dei nostri fluidi sesssuali, la terra dei nostri corpi, l’aria che respiriamo e ci chiede di essere fedeli al reale desiderio dei nostri cuori)
Hetaira (Sacerdotessa della Sessualità Sacra)
Columba (Colomba)
Abrokomos (Dalle morbide chiome)
Kallíkomos (dalle belle chiome/dai bei capelli)
Amachos (irresistibile/con cui nessuno combatte)
Apalḗ (gentile/delicata)
Apostrophia (colei che allontana/ che espelle/che respinge “passioni illecite e atti peccaminosi” intesi come stupri, violenze e abusi)
Aptolemos (che non ama la contesa)
Arenta (Colei che unisce in matrimonio gli stranieri/sconosciuti); ársēn (maschile/virile)
Glykeîa (dolce/amabile)
Glykymeilikos (chi vince con dolcezza/dolce e suadente)
Erototokos (che genera l’amore)
Eúlektros (che porta felicità conuigale)
Eunaia/Eunae (del letto nuziale)
Kallista (bellissima)
Melichrē (dolce come il miele)
Tauropolos (domatrice di tori)
Gamostolos (che prepara e presiede alle nozze)
Geloosa (sorridente)
Egersigelos (che risveglia il sorriso)
Elpìs (speranza)
Hilará (allegra, serena, gaia. è patrona degli attori che rappresentavano spettacoli a tema comico-erotico)
Kathari (pura)
Kouri/Chóra (fanciulla)
Kourotrophos (nutrice di giovani/fanciulli)
Kasignete (sorella)
Speírousa hē (colei che semina/seminatrice d’amore)
Philommeides (amante del sorriso)
Libertina (delle donne libere)
Callicoma (dalla bella capigliatura)
Meretrix (meretrice, prostituta)
Melinea (dai dolci piaceri)
Machinatrix (inventrice di piaceri amorosi)
Filomeide (Amante del sorriso, oppure nata dei genitali)
Come divinità protettrice e guerriera Afrodite è:
Praxis (Signora dell’Azione)
Nikèphorus (Portatrice di vittoria)
Enoplia (Armata)
Area (Signora della Guerra)
Léaina (Leonessa)
Lýkaina (Lupa)
Pyridoros (datrice di fuoco)
Pyróessa (fiammeggiante/infuocata/risplendente di fuoco)
Sýmmachos (alleata)
Sōteira (salvatrice/protettrice);
Victrix (vincitrice)
Prasside (che agisce)
Nicefora (vittoriosa)
Come divinità oscura Afrodite è:
Persephaessa (Regina degli Inferi)
Melaina (Nera, della notte)
Skotia (Scura)
Apaturus (Colei che inganna)
Anosia (Empia)
Epitymbidia (Colei che sta sulle tombe)
Dolòploke (Tessitrice di inganni)
Mechanitis (Ingannatrice)
Androphonos (Assassina)
Tymborychos (Colei che seppellisce)
Anasiròmene. ánaudos (tacita/silenziosa)
Gypómorphos (dalla forma di avvoltoio)
Dolios (ingannevole/astuta)
Dolophradmon (che comprende gli inganni e li svela)
Erinys (una delle Erinni)
Histopónos (che lavora al telaio/tessitrice)
Kalias (nella grotta. Afrodite era venerata “in una grotta”, soprattutto dalle vedove che speravano di risposarsi); Kryphia (nascosta/segreta)
Lyssa (Nella mitologia classica, Lyssa è lo spirito primordiale e la dea minore della rabbia furiosa, della follia e della rabbia animale. Viene spesso descritta come un demone canino e mandata dagli dei per far impazzire gli eroi)
Mandragoritis (della mandragola, ma anche della belladonna)
Mystis (iniziatrice/colei che è stata iniziata ai misteri)
Oimōgmós (lamentazione/lamentatrice)
Oistrō (furia/follia)
Oloē (funesta, distruttiva, fatale, micidiale o maledetta)
Phleia (Si tratta di un raro epiteto o epiteto di culto attribuito alla dea Afrodite, strettamente connesso etimologicamente agli stipiti delle porte. In greco phlia, specialmente per quanto riguarda la camera nuziale)
Hekaerge (colei che colpisce da lontano/che agisce a distanza. Era un epiteto di culto specifico della dea venerata nella città di Ioulis, sull'isola di Ceo (o Kea). A Ceo, il titolo era strettamente legato al culto di Afrodite Ktesylla Hekaerge. La leggenda narra di una donna morta di parto il cui corpo miracolosamente scomparve; l'oracolo impose la fondazione di un santuario in suo onore, dando così origine al culto. Lo stesso epiteto "colei che opera/colpisce da lontano" è condiviso come attributo primario da Artemide, e risuona foneticamente con la Dea Hekate, pur essendo associato ad aspetti differenti a seconda della dea.)
Zerynthia/Zirunzia (è un importante epiteto di Afrodite, strettamente legato al suo aspetto misterico e ctonio, notturno e sotterraneo. Questo appellativo deriva dal Monte Zerinto, situato nell'isola di Samotracia e in Tracia, un luogo circondato da grotte e famoso nell'antichità per i suoi culti segreti. Il culto si concentrava nel celebre Santuario dei Grandi Dei di Samotracia, dove la Dea veniva venerata insieme a divinità legate alla fecondità e all'oltretomba. Zerynthia era storicamente un appellativo condiviso anche con Hekate. Nella tradizione orfica ed ellenistica, Afrodite ed Ecate vengono spesso fuse in un'unica entità legata al ciclo della vita, della morte e della rinascita. Come Afrodite Zerynthia, la dea dell'amore non domina solo la passione terrena, ma anche i regni invisibili, le profondità dell'anima e il mistero dell'esistenza, della morte e della rigenerazione)
Calva (alla quale vengono sacrificati i capelli)
Libitina (protettrice dei funerali e dei becchini)
Altri epiteti sono:
Aidoíē (Venerabile)
Athànatos (immortale)
Allēloûchos (Che mantiene unite/connesse tutte le cose)
Aroríphrasis (Si tratta di un epiteto o nome magico segreto attribuito alla dea Afrodite, documentato anche in studi classici di storia delle religioni)
Autogonos (autogenerata)
Boethoos (colei che corre in aiuto/soccorritrice)
Génos theîon (germoglio divino/stirpe divina)
Deinḗ (incredibilmente potente)
Dímorphos (che ha doppia forma)
Epekoos (che ascolta le preghiere)
Epiphanēs (che appare in modo manifesto)
Megáli (Grande)
Megalódoxos (Gloriosissima)
Polýmorphos (dalle molte forme/Multiforme)
Pigi (sorgente/fonte)
Hypakoos (che risponde alle preghiere)
Vi lascio la mia preghiera ad Afrodite del Mare:
Afrodite Thalassa, Signora del Mare, conducimi al tuo Sacro Graal e concedimi di bere dalla tua Coppa il misterioso liquido che dona saggezza e conoscenza.
Anadiomene, coperta di coralli e conchiglie, sorgi dalle onde spumeggianti e insegnami a cavalcare il flusso delle mie maree, godendo delle mie emozioni senza farmi dominare da esse.
Cipride, Pafia, possano le tue Nereidi accompagnarmi attraverso la spirale che giunge alla tua Isola Sacra.
Limenia, Signora dei porti, guidami con i tuoi delfini nel viaggio tra i Mondi, costellando il sentiero di candide perle scintillanti sotto i raggi della Luna Piena.
Pontia, Regina delle profondità marine, insegnami ad essere empatica e compassionevole, fa che io abbia sempre braccia aperte per accogliere, parole sagge per consolare e cuore generoso per donare.
Margarete, Perla dell'oceano, insegnami l'alchimia trasformativa che trasmuta la ferita e il dolore in bellezza, saggezza e forza.
Conducimi nelle oscure profondità affinché io possa recuperare il mio tesoro splendente.
Pelagia, Signora del mare aperto, espandi il mio respiro e il mio spazio di libertà.
Stella Maris, guidami e accompagnami lungo l'avventurosa navigazione nel mare della vita.
Galeniae, Signora del mare calmo, cullami nella pace del tuo abbraccio.
Affina il mio intuito affinché io possa vedere nel tuo specchio cristallino con chiarezza e verità, cogliendo i tuoi segnali e seguendo la tua Luce per poter co-creare con Te una nuova Realtà.
Grande Madre Mare dai molti volti e dai molti nomi, Una e Molteplice, mutevole e caleidoscopica come le acque, Grembo fertile della Creazione, Venere-Afrodite, Iside, Yamaja, Cupra, Salacia, Teti, Jana, Ishtar, Astarte, Namma, Tiamat, Tanit, Eurinome, Atargatis, Anat, Dione, Briginda, Marìca, Anfitrite, tu che allo stesso tempo sei dolce e tempestosa, rassicurante e spaventosa, fonte di vita e morte. Tu che sei accogliente e misteriosa, scintillante e profonda, bianca e nera, luminosa e oscura, grazie per i tuoi immensi e abbondanti doni.
Alle tue acque affidiamo le nostre zavorre e le nostre lacrime, a Te offriamo con gioia canti, danze e fiori.
Benedetto sia il mare e le sue creature! Lode a te, Ma Mare!
NOTA: Se volete approfondire la conoscenza di Afrodite e il lavoro con Lei, vi suggerisco il libro di Maya Vassallo di Florio "Afrodite svelata. Introduzione ai Misteri della Grande Dea" Venexia Edizioni e "Sesso e Afrodite" Edizione L'Età dell'Acquario.












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